Usare i Social Media è come andare in più “mercati di quartiere”

Come usare i Social Media senza stancarsi.

 

Se sei mai stato in un mercato di quartiere ti sarai reso conto di un dialogo diverso tra le persone.

Io, ad esempio, quando sono al mercato mi sento invaso da un senso di moltitudine sociale.

L’anziana con il carrellino per la spesa che sceglie e contratta il prezzo sulla frutta. La signora con la pelliccia che cerca occasioni o semplicemente una distrazione. L’uomo in giacca e cravatta che compra solo dal suo banchista di fiducia. I venditori annoiati, quelli attivi e quelli invece truffaldini. marketing ascolto

C’è una varietà di elementi che mi permette di analizzare il contesto con un senso di engagement. Mi sento coinvolto e partecipante a questa “rappresentazione”.

I Social Media, come contesto, hanno qualcosa di molto simile al mercato rionale per le dinamiche che si manifestano al suo interno.

Ora immagina di poter spostarti in maniera simultanea in più mercati rionali. Immagini quante conversazioni cominci ad avviare?

Le persone hanno un bisogno innato di socialità, i luoghi di “scambio” permettono di costruire relazioni, anche “effimere”, basate sul principio del contesto che produce senso.

La complessità sta proprio nel riuscire a gestire tante conversazioni insieme, come distribuire le risorse di tempo e perché parlare con una e non con un’altra persona.

Imparerai ad utilizzare simboli, usi e metodologia della conversazione solo se avrai voglia e piacere di usare i Social Media.

Se vuoi imparare ad usare i Social Media prendi spunto dal mercato di quartiere, lì troverai le risposte su come usare, cosa dire e come conversare con le persone.

 Se non ti piace andare al mercato non ti possono piacere i Social Media.

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